Toponimo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Conces(i)us compare nell’epigrafe CIL III 5848 trovata ad Augusta. nell’antichissima Italia settentrionale un altro nome è accostabile a Concesio e a Concesus: una moneta d’argento dei Galli Boi, traspadani, che si chiamavano Congesa o Concesa.

il Dizionario di Toponomastica Lombarda riporta lo studio effettuato da A. Gnaga: si tratterebbe di CONCISIO/CONCESIO (CONCAESA) termine collegato con le operazioni di taglio dei boschi cedui. Infatti il territorio che divideva la città dalla Valle Trompia, era ricchissimo di legname che veniva utilizzato dalla città per la costruzione dei tetti delle abitazioni, o più propriamente come legna da riscaldamento nel periodo invernale.

Non sono stati ritrovati documenti comprovanti la nascita di primitive falegnamerie (o semplici depositi di legname) nella zona attuale di Pieve-Concesio-Costorio, ma la strada che venne creata per congiungere la città conla Valle, frequentatissima, e la l’edificazione d’un edificio di culto, avvalora questa ipotesi.

Da ricerche effettuate, in Europa vi è un solo esempio (finora trovato), di nome simile al dialettale CONSESS, è un piccolo paese francese nel dipartimento dei Bassi Pirenei: un tempo si chiamava CONCIS, oggi è divenuto “CONCHEZ de Bearn”.

 

Conces(i)us compare nell’epigrafe CIL III 5848 trovata ad Augusta. Nell’antichissima Italia settentrionale, un altro nome è accostabile a Concesio e a Concesus: una moneta d’argento dei Galli Boi, che si chiamavano Congesa o Concesa.

il Dizionario di Toponomastica Lombarda riporta lo studio effettuato da A. Gnaga: si tratterebbe di CONCISIO/CONCESIO (CONCAESA) termine collegato con le operazioni di taglio dei boschi cedui.